lunedì, 17 marzo 2008
Quando uno, la sera, rimane a casa perchè c’è il rischio che si cachi addosso da un momento all’altro, secondo me un paio di domande se le pone. Ma no domande difficili, eh: domande facili, di quelle che hanno la risposta incorporata. Domande tecnologiche, che ti basta sapere il meccanismo e tracchete! La risposta la sanno anche i maiali. Il cavallo bianco di Napoleone, pesa più un chilo di fave o una fava da un chilo, uno stronzo d’immerda [si scriverà così?] fa rumore anche se ti cachi addosso in un bosco dove non ti vede nessuno e considera che lì gente che taglia alberi non ce n’è e gli alberi non cascano da soli: dipende poi se ti tappi le orecchie e comunque basta scorreggiare piano. Insomma, domande così, tanto per perdere tempo.
E di tempo, infatti, se ne perde tanto: a studiare i librini, a pensare a questo e quello, a aspettare d’addormentarsi quando ci vuole un’eternità. E le chiacchiere: eh, le chiacchiere. Gnamme! Gnamme! Rostigna l’aròsto, invece da fa a chiacchiera! Fuma! Che me deventi omo! Còri, porcoddio, còri! Che almeno lo vedi come sei stronzo a furia de fumà! Ma io, ma io, ma io. Un attimo di vita ti fanno vedè, e subito che ci si spaventa, tutti sti ma io, ma io: dopo, ancora no, dai: dopo. Ma perchè io: tutti sti ma perchè, porcoddio. Io fa rima con porcoddio, noi fa rima con cazzo vòi. Tutte ste pippe senza ridere du minuti: mannàtevenaffanculo. Non ci vorrebbe la guerra, che sennò vi pigliate pure sul serio: ci vorrebbe piuttosto d’essere tutti gnudi come baìni e pieni d’immerda addosso [ormai, per coerenza] invece di sti vestiti di nailon che ‘ntanto lo fanno dal petrolio, che dimmi te se porcoddio ti pare pulito: e invece ti pare, si! Ti pare pure che sei un fenomeno colla gelatina sui capelli che poi non è manco gelatina è cera, perchè la gelatina fa male c’è il nailon, che è fatto col petrolio e: oh! Ma porcoddio! La cera la cacano le api, che sono degli insetti d’immerda: ma ti par giusto che è tutto un cacare, un pisciare, un rigozzare! Ma invece d’insozzassi tutti co’ste bevande alcoliche puttana madonna, ma s’andavasse tutti a scopà in un campo voi e le vostre canzoni d’immerda che chi cazzo se n’è mai fregato della musica che con tutti quest’altoparlantistereo e i suoni spaziali e l’alta fedeltà non c’è mai verso trovare un attimo di pace manco a spararci sopra finchè non stianta, perchè poi, ci fanno il funerale! E la processione! E sonano tutte le cazzo di campane, e i parenti piangono e non si dimentica mai: perchè un diamante è per sempre l’amicizia diversi anni ma l’amore scappa e fugge e vola via e allora si, attaccati a sta materia inorganica del carbone d’immerda, perchè l’uccello, l’uccello t’è volato via di mano che è un pezzo.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 23:23 | Permalink | commenti
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