Nel mezzo a tutto il trambusto metropolitano delle piccole città d'oggi - che sarebbe poi un modo per dire che si fa tanto rumore per nulla - le certezze vanno tutte a sparire. Qualcosa, però, rimane: e non è mica la certezza incrollabile in un futuro più umano, ad esser rimasta; e nemmeno i numerini o la legge di Grassmann. No: in questi tempi si può esser certi soltanto del fatto che il maiale sta in un rapporto di mutua esclusività con l'arte contemporanea, la qual cosa, di per sè, sarebbe sufficiente per firmare un abbonamento vitalizio alla cucina di soldano o - per chi avesse letto tra le righe - alle sale dell'American Show.
Queste lunghe ed estenuanti proiezioni di filmati noiosi, coi bambolotti di plastica senza testa, le pareti rosse e un senso, come dire: d'inquietudine - levano d'amore per la vita; così come i capi di vestiario poveri ma costosi, i tagli di capelli che paion quelli dei cartoni animati e certe tele che fan rimpiangere la carriera di Hitler come imbianchino. [A proposito, nota: ricordarsi di scrivere di Hitler come imbianchino. Hitler als Anstreicher.]
E in mezzo a tutto questo scempio, e ai trentenni che ci girano intorno, nemmeno un piatto di pane e prosciutto: per noi che partecipiamo ai matrimoni, alle mostre e alle rivoluzioni d'ottobre solo per via della promesse de bonheur nascosta in fondo al bicchiere dentro una pancia piena, l'aria s'è fatta gelida; il paesaggio, brullo.
Che di questi tempi non si riesca a star bene altrimenti che con le trippe gonfie, la testa calda e i coglioni vuoti, è nulla oltre che un fatto. Il perchè ce l'ha già detto Bonechi, ed è - come le storie del passato - piuttosto semplice: siamo dei gonfi.
Queste lunghe ed estenuanti proiezioni di filmati noiosi, coi bambolotti di plastica senza testa, le pareti rosse e un senso, come dire: d'inquietudine - levano d'amore per la vita; così come i capi di vestiario poveri ma costosi, i tagli di capelli che paion quelli dei cartoni animati e certe tele che fan rimpiangere la carriera di Hitler come imbianchino. [A proposito, nota: ricordarsi di scrivere di Hitler come imbianchino. Hitler als Anstreicher.]
E in mezzo a tutto questo scempio, e ai trentenni che ci girano intorno, nemmeno un piatto di pane e prosciutto: per noi che partecipiamo ai matrimoni, alle mostre e alle rivoluzioni d'ottobre solo per via della promesse de bonheur nascosta in fondo al bicchiere dentro una pancia piena, l'aria s'è fatta gelida; il paesaggio, brullo.
Che di questi tempi non si riesca a star bene altrimenti che con le trippe gonfie, la testa calda e i coglioni vuoti, è nulla oltre che un fatto. Il perchè ce l'ha già detto Bonechi, ed è - come le storie del passato - piuttosto semplice: siamo dei gonfi.

