Non ricordo bene: i maiali hanno la memoria o troppo lunga, o troppo corta. A proposito, oggi rammentavo d'avere una soglia d'attenzione bassa, bassa davvero: mettevo l'accento, anche, sull'intenzionalità di questa condizione. Non ho voglia di ricordarmele, le facce, i cani tozzi e gli abiti alla moda che si vedono per strada: e i nomi, le parole di questo o di quest'altro. Che in tutto questo processo operi una selezione, non c'è dubbio: mi ricordo il panino di oggi, che era simile, per grandezza, a quelle bozze da due chili con dentro la frittata che si mangiano i muratori nelle pause pranzo. E mi ricordo anche degli uccellini - che non so come si chiamano, son piccini; saran pettirossi, o colibrì, forse passerotti. Importa poco - che aspettavano me ne andassi per prendere le briciole bagnate dell'acqua di mozzarella che grondava dal cartoccio; eran belli, ma prima ancora che fossi stanco di vederli son arrivati dei piccioni, grassi e con l'occhi sparati fuori dalle orbite, e l'hanno fatti volar via. Non c'è stato nulla da fare.
Anche se ci son delle impalcature e il tempo è quello che è, mangiare su quelle panchine mi piace; finchè rimango da solo, il silenzio, il verde e quella scritta prima d'entrare, "Orti del Parnaso" sono un rifugio per l'immaginazione. E m'immagino, allora, d'esser da solo, su una panchina, a mangiare un panino grande come quello dei muratori, e i passerotti e l'aria fresca e il silenzio.
Anche se ci son delle impalcature e il tempo è quello che è, mangiare su quelle panchine mi piace; finchè rimango da solo, il silenzio, il verde e quella scritta prima d'entrare, "Orti del Parnaso" sono un rifugio per l'immaginazione. E m'immagino, allora, d'esser da solo, su una panchina, a mangiare un panino grande come quello dei muratori, e i passerotti e l'aria fresca e il silenzio.

