Il maiale, nonostante tutte le virtù che gli sono proprie - specie una volta passato per mani esperte - non riesce comunque ad esaurire l'intero spettro dei bisogni d'un uomo che voglia dirsi tale. A dire il vero, questi bisogni con il maiale non hanno nulla a che vedere. Troppo spesso però, finiamo col confonderci: allora il timore di fare un passo o troppo in qua o troppo in là ci riconduce alla tranquillità del lardo e delle salsicce. Ma c'è una differenza tra queste bestie e Katherine Hepburn, che va oltre la stazza e le la forma del naso: è lì, in quello scarto tra Katherine Hepburn e Katherine Hepburn stessa, che ristagna il fondo dimenticato d'una umanità che dietro quelle spalle - tanto larghe quanto esili - sembra, sguaiata, dare l'ultimo saluto ad un mondo ormai scomparso.
Per questo, tra una rosticciana e quell'altra, quei modi bruschi e quella voce io m'auguro di non dimenticarli; che valgano da faro o da punto di fuga, rappresentano l'ultima via d'uscita da tutti i negozi e tutti gli allevamenti di questi giorni.
Per questo, tra una rosticciana e quell'altra, quei modi bruschi e quella voce io m'auguro di non dimenticarli; che valgano da faro o da punto di fuga, rappresentano l'ultima via d'uscita da tutti i negozi e tutti gli allevamenti di questi giorni.

