sabato, 10 novembre 2007
Il fascismo dei miei tempi
Son le foto sui giornali,
Le parole consumate
De' discorsi sempre uguali;
Son le maglie colorate
Che hanno indosso tutti quanti
Mentre gli occhi l'han velati
E pe'l capo ci han gli stianti,

Sono gli uomini riuniti
Da un'unione che divide
E ogni giovane moderno
Che per vivere s'uccide;
Sono quelli che l'inferno
Per provare che Dio esiste
L'han voluto sulla terra
Sì che ognuno fosse triste.

Son le droghe come fuga
E la musica assordante
E le case a porte chiuse
E un lavoro massacrante;
Queste idee non son confuse
Ma non sono sufficienti
Per rivivere da sole
D'oggi gli uomini morenti,

Che un si può cambiare nulla
Senza il male e senza un Dio.
Se oggi i soldi son la fede,
Il fascismo sia pur'io:
Sia beato chi mi crede,
Che la smetta d'angosciarsi.
Chi vuol vivere sia vivo,
Tutti gli altri ad ammazzarsi.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 15:47 | Permalink | commenti
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