venerdì, 06 aprile 2007
Farà meglio correre
O la bicicletta?
Ma non importa mica:
Se stai a casa ne guadagni,
Con quelle ciocce mence.
E nell'insieme se ne guadagna tutti
Per la teoria economica,
E l'economia di scala.
Che se tutte le tue amiche anche
Stessero a casa
Calerebbero i costi d'informazione,
Una volta venuto a mancare
Il parametro delle fiche brutte.
E se riduciamo i costi,
Velocizziamo i tempi,
In una parola sola
Ottimizziamo
Dicono le ultime ricerche inglesi
Che la Madonna smette di piangere:
E lo sai anche te
Che con questi giorni lasciami dire al bacio,
E' anche il venerdì che è morto lui,
Io non mi permetterei mica.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 19:08 | Permalink | commenti
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lunedì, 02 aprile 2007
"Il Principe"

A sto mondo ci son cose
Che un si sanno più apprezzare;
Le giornate burrascose
E la voglia di trombare,
Le scorregge portentose
O il momento del cacare.
Siamo un popolo di nulla,
Co' una vita tanto brulla

Che sta gente ch'è citrulla
Quanto il busto del suo duce
Se la spreca, si trastulla,
Caca, piscia e poi produce.
Brutti l'uomo e la fanciulla
Che saggezza non conduce:
Ci farei soltanto schiavi
Per portarci pesi gravi

Dalle forre degli scavi
Fino a monte, senza pace.
Caricassero le navi
Con sto mondo che un mi piace,
Per spedirlo ai loro avi
Con il motto più salace,
La bestemmia mia più dura,
E il terrore e la paura

Nella notte trista e scura,
Ch'anche dio non li perdoni
E co'un'ira duratura
Al naufragio l'abbandoni:
Che sian prede di natura,
Che non vedan giorni buoni.
Proprio questo spero accada
A sta sordida masnada,

Che la peste se li invada
Finchè ognun che un s'accostuma
A un versarmi birra brada
Poco bona e senza schiuma
Si risolva a cambiar strada,
Che senno' poi si consuma
Sta pazienza ch'ho di ferro
Nonostante il volgo verro.

Dunque adesso, se non erro,
T'ho da fare una domanda
O m'incazzo e poi li interro:
"Come mai questa bevanda
Che la unn'è succo di cerro
La mi versan esecranda
Come fosse una schifezza
Di bitume e di monnezza?"

M'hai risposto con fierezza:
"Nel versare birre diafane,
Ce n'è tante, vanghe orfane".
postato da: UmbertoSmaila alle ore 05:00 | Permalink | commenti
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