Queste rumene grasse
Che piangono al telefono
Con le trippe lasse
In tutto ritraggono
Quello che oggi è lo spirito
Del mondo, il suo tono.
Di fronte a quel che sono,
Se solamente s'incontrassero
In un mattino buono
Pe'l disdegno sincero
Avvamperebbero i lor volti:
E quello straniero,
Coi suoi occhietti sciolti,
E l'altro, del fantasma attuale.
Prego allor m'ascolti
Cristo, che così male
Li volle crescere e svezzare,
Ed al mio segnale
Li scenda a spigolare
Nel drappo nero della morte,
Tra le fiamme chiare.
Che piangono al telefono
Con le trippe lasse
In tutto ritraggono
Quello che oggi è lo spirito
Del mondo, il suo tono.
Di fronte a quel che sono,
Se solamente s'incontrassero
In un mattino buono
Pe'l disdegno sincero
Avvamperebbero i lor volti:
E quello straniero,
Coi suoi occhietti sciolti,
E l'altro, del fantasma attuale.
Prego allor m'ascolti
Cristo, che così male
Li volle crescere e svezzare,
Ed al mio segnale
Li scenda a spigolare
Nel drappo nero della morte,
Tra le fiamme chiare.
