domenica, 20 novembre 2005
Sono un po' scarso a barzellette sui negri, di questi giorni - e le rime più belle che ho in mente sono simili a

"Vorrei vivere a Coiano
Per pisciarti dentro l'ano
Mentre guardi montesano

Di te 'l retto
Io lo spano

Lo sguardo di te marrano
Il colore un po' africano
Il bacchiolo musulmano

Io ti sfregio
Siciliano"

segno questo di un periodo di grande miseria di contenuti - a parte il fatto che ho i coglioni gonfi.
Eh, mah, boh, la mia cappella.

postato da: UmbertoSmaila alle ore 03:40 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 05 novembre 2005
Ripubblichiamo anche un classico del 900, a grande richiesta: La teoria dei Ringoboi.

I Ringobois come metafora della società multiculturale.

A Umberto Smaila -
Ti Puzza Il Cazzo.


Sappiamo tutti come la precedente interpretazione del ruolo del "Ringoboi" risiedesse nel banale motto -Bianco da una parte, negro dall'altra-. Stanchi di questo pressapochismo offriremo in questa sede una rilettura finalmente puntuale di quest'argomento che tanto ha diviso gli animi e mosso i popoli.

Appoggiandoci alle rilevazioni spettrometriche dei due grandi esperti (preferiscono tenere in silenzio i loro nomi, causa l'affiliazione combinata ai Testimoni di geova e alla Parrocchia del Sacro Cuore) la bianchezza del biscotto "A" -quello alla crema- non puo' dirsi sufficiente per imputare a quest' ultimo l'attributo dell'arianità.
Le radiazioni emanate sotto l'esame spettromangificato dei laboratori di Brozzi lo fanno riconoscere a una analisi accurata come giallognolo, malaticcio. In una parola, cinese.

Il ringoboi quindi, rimanendo evidente la negritudo del biscotto marrone, appare per la prima volta nella sua spettacolare corruzione come composto di 2 elementi. Cinese e Negro. Ci troviamo tra le mani quindi un conglomerato (Bituminoso?) di merda e piscio, piscio e merda.

Di qui, il dubbio. Che sia la crema all'interno, il dolce liquore per l'animo, la fugace rappresentazione dell' Arianità?

Dopo adeguate prove empiriche, possiamo dire di si. E pochi cazzi.

Il Bianco è la parte migliore, quella che con la sola presenza scusa l'addiacciante esistenza delle altre.
[Qui inizia il quarto di pagina perso: cercheremo di ricostruire - nel mentre mi scappa la merda, e vado a cacare. Dopo il lavoro di catarsi, il testo apparirà per certo piu' chiaro]

Vediamo come infatti l'utente ancora sano di principi apre il ringo, lecca il bianco, e butta le due parti accessorie, il supporto da crema. In questo gesto, oltre alla definizione del ruolo di supporto concreto per la gioia del bianco rappresentato dalle due parti diversamente colorate per non dire spastiche o negre di merda, vediamo anche una delicata metafora dei meccanismi di unzione delle leve del potere.
A definire la validità della nostra interpretazione, rimane il gesto dell'eliminazione delle due parti non necessarie, la gialla e la nera, che una volta finito il ruolo di tramite produttivo, sono destinate a essere passate sopra da auree gomme di macchina, ruote di carretto, e merde di cane piccino.

[Il finale è andato perduto in quel polverone bianco che ho nella tasca dei pantaloni dove tengo i fogli.]
postato da: UmbertoSmaila alle ore 15:01 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 05 novembre 2005
"Giovanni ZZ-Top"

Giovannin di nobil sclatta
Co' ste rime ti richiamo
Al non ricercar la natta
Passion che noi condanniamo

Per il padre fricchettone
Pe' l cognome un po' arbitrario
Il tuo amore pe'l pingone
Non lo trovo straordinario

Ch' anche Froid va raccontando
Nascer figli a' mentecatti
Poi si cresce senza Lando
A pigliarlo in culo atti

Come Maicol Cincischioni
Come il prode Brastigazzi
Ora aggguanti cappelloni
La regina sei de' cazzi

Perciò chiedo Dio perdoni
Di te la condizion triste
Di chi è biondo, fa i ciuccioni,
Si manstupra su Maciste

Orsù slegati dal giogo
Di un' ambigua giovinezza
Sennò ti mettiamo al rogo
'Nsieme a' negri e alla monnezza.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 14:43 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 novembre 2005
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postato da: UmbertoSmaila alle ore 14:33 | Permalink | commenti
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