domenica, 30 ottobre 2005


A grande richiesta, e grazie al tema proposto dal Salvischiani, l'ottavo capitolo de l'elenco telefonico di Coiano.



-Oliver Mamprughi-

Delle tante cose strane
Che a star qui m'han raccontato
Questa qui mi pare immane
Son rimasto folgorato.

Nelle notti di Vergaio
S'aggirava Sir Mamprughi
Per sondare il puttanaio
Per poi farci un bughi-bughi.

A girar sotto le stelle
Oliver baldo ragazzo
Ballerine di cappelle
Ne trovo' da farne un mazzo.

Forse stanco di pagarle
Forse stiavo della bamba
Prese un giorno a derubarle
Viscido lui più d'un mamba.

Imparato a saccheggiare
Oliver ci prese gusto
Sui viali a rapinare
Si sentiva un gran bel fusto.

Ma alla sesta meretrice
Ch'avea scelto come preda
La fortuna ingannatrice
L'entusiasmo di lui seda.

Dietro al ruvido cespuglio
Stava 'nfatti accoccolato
In attesa del subbuglio
Uno sbirro malpagato

Fermo li' a depositare
Causa lo zampone lesso
Un bel chilo di cacare
Che non fece dentro il cesso.

Una volta liberato
Dal prodotto intestinale
Il Mamprughi vide armato
Gli gridò "fermo animale!"

Dopo averlo perquisito
Rigirato e controllato
Messo in culo qualche dito
Disse questo disgustato:

"O Mamprughi ci hai vent'anni
'Scolta me che son di Legri
Tu nient' altro che gran danni
Patirai rubando a' negri.

Con lor sol c'è da soffrire
nulla ci hanno oltre lo scolo:
Pe' una troia e per due lire
'n gabbia marcirai da solo.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 14:49 | Permalink | commenti
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giovedì, 27 ottobre 2005
Ecco, terzo capitolo ancora in fase di revisione ella serie "cose parecchio complicate per voi che ci avete la vista cacina".

"Ma io una sega, tegame."

Del tuo camminar incerto
Odio il vacillar bavoso
Nell' esister nostro immenso
Nemmen prona trovi un senso
Animal da poco e odioso

Mal vestita e mal condotta
Io ti stianterei nel fiume
Farei vil di te catrame
Atto a bollir settimane
In un orcio di pattume

Cristo irato assai comanda
A te di qui scomparire
A' tuoi amici di scappare;
Rest' io solo a ripensare
E a vederti deglutire.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 18:51 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 26 ottobre 2005
Sempre per le questioni che difficilmente riuscite a cogliere.

"Quando Caltanissetta fa provincia"

Topos triste e già sondato
E' l'esister tuo sbagliato
Razza sporca e senza senso
Rovina di questo mondo
Ogni savio da' 'l consenso
Nel picchiarti a doppio fiato:
Iddio sì t'ha condannato

Dove devo correr via
Io per star senza terroni
Oggi tutti in terra mia?

Viaggio giorni a gambe in spalla
Io per poter stare a galla
Nella massa di sudisti
Ch' anch'iddio vuol sottoterra
Un tornado vi ci fisti
Lebbra peste od altra falla:
Io signor voi nella stalla.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 19:30 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 26 ottobre 2005
Piccini Pio

Dopo mesi, a uscir con Pio
Alto biondo e profumato
Mi sentivo imbarazzato
Messo accanto a tanto fio
Con il capo giù chinato
Mi sentivo un senza Dio

Co' un effluvio profumato
Il mio retto imbarazzato
Per la vista di un tal fio
Mi faceva star chinato
Bestemmiando il porco Dio
Causa l'aura del bel Pio

Per la fella imbarazzato
Mi sentii si' poco fio
Che scappando giù chinato
Non mi vide manco Dio
Lui ch'è caro lui ch' Pio
Lui ch'ha il cazzo profumato

Fuggito da quel gran fio
Or tutt'altro che chinato
Mi sentivo quasi un Dio
Altrochè Piccini Pio
Scorreggiavo profumato
Ognun fando imbarazzato

Ma le rime con chinato
Sto finendo can di Dio
Sta poesia che fo su Pio
il ragazzo profumato
La mi lascia imbarazzato
Non mi fa sentir più fio

E d'altronde che ci vuoi fare:
Anche il Piccini
Dopo che è stato in Marocco
Lo chiamano
Maila.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 00:50 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 24 ottobre 2005
"Come quando volevo chiamare il bulldozer per stiacciare le elementari"

E allora ni faccio
Spem
Sbam
Sbodobom

E poi
Con la ruspa
Lo stiaccio
Il campo nomadi.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 14:32 | Permalink | commenti
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venerdì, 21 ottobre 2005
Domanda di servizio - verrà presto rimossa - ma chi minchia è che viene cercando -telriot- ?
Domanda seria - a tutti gli appassionati di "vecchiette troie" o "vecchiette che trombano negri" o cose simili, chiederei un contributo scritto, una testimonianza del passaggio, qualcosa. So che dentro di loro alberga un sapere antico. Sia fatto.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 17:02 | Permalink | commenti
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venerdì, 21 ottobre 2005
Nonostante il buio
Denso
Come nebbia nera
Su di un mare di silenzio
Come sabbia d'ombra
Sotto i piedi
Tra le dita

Con la Volvo
Ti stiaccio lo stesso
Negro.


postato da: UmbertoSmaila alle ore 01:26 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 ottobre 2005
In risposta alle precedenti, con contributi di giovani della meglior specie, nuovo capolavoro.

"Credevo non fosse ereditario"

Scorrazzando molto solo
Tamponavo con la polo
Incontrandoti sul molo
M'attaccavi anche lo scolo.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 01:22 | Permalink | commenti
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sabato, 15 ottobre 2005
Ringraziamo l'ottimo nanni, artista, ingegnere, e uomo del metal per questo capolavoro in rima obbligata. per chi volesse contrinuire alla causa del Nanni (o Nannella), potete contribuire versando una modica somma sul contocorrente c/c 6-1-negro (di merda)

"Oggi in tv"

Mi guardai ben bene intorno
inquietato, e un po' frastorno
ma d'altronde non c'è scorno
è tu ma', lì dentro il porno.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 14:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 13 ottobre 2005
"Se metti il culo allora va bene"

Passeggiar sulla Moldava
Rovistare in una cava
Bersi via la notte brava
Trastullarsi con la fava
postato da: UmbertoSmaila alle ore 19:29 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 13 ottobre 2005
Nel mentre che a voi continua a puzzare il culo (e si potrebbe qui coniare un incoativo atto a definire la continuità del vostro fellare di carcassa) io continuo a leggere feyerabend e il porcodiddio e le chiavi di ricerca con le quali la gente arriva qui, unica fonte di gioia rimastami dopo quella che sgorga spuma in bocce di vetro.
postato da: UmbertoSmaila alle ore 19:11 | Permalink | commenti (1)
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